Ispirazione

 

 

Georges Ivanovitch Gurdjieff
(1877-1949)
un mistico Greco-Armeno
nato in Caucasia

Georges Gurdjieff

Devi prima di tutto ricordare che ci sono due tipi di arte, uno completamente diverso dall’altro, arte oggettiva e arte soggettiva. Tutto quello che conosci, tutto quello che tu chiami arte è arte soggettiva, che è qualcosa che io non chiamo arte perché io chiamo arte solo l’arte oggettiva.

La differenza tra arte oggettiva ed arte soggettiva è che nell’arte oggettiva l’artista realmente ‘crea’, è, fa quello che intende fare, mette in parole qualsiasi idea e sentimenti voglia mettere. E l’effetto del suo lavoro sull’uomo è assolutamente ben determinato; naturalmente in relazione al proprio livello, ognuno riceverà le stesse idee e gli stesi sentimenti che l’artista voleva trasmettergli. Non ci può essere nulla di accidentale né nella creazione né nell’impressione dell’arte oggettiva.

Nell’arte soggettiva tutto è casuale. L’artista, non crea; con lui: ‘esso crea se stesso’. Ciò significa che è in balia di idee, pensieri, e umori che lui stesso non comprende e su cui non ha comunque nessun controllo. Lo dominano ed esprimono se stessi in una forma o l’altra. E quando hanno preso casualmente questa o quella forma, altrettanto casualmente questa forma produce sull’uomo questa o quell’azione in relazione al suo umore, gusto, abitudini, natura dell’ipnosi in cui lui vive, e così via.
Lì non c’è nulla di invariabile, nulla di ben determinato. Nell’arte oggettiva non c’è nulla di indeterminato”.

G.Gurdjieff da In search of the Miraculous di P.D.Ouspensky

Per approfondire: www.gurdjieff.org

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